Sirani Giovanni Andrea

Bologna, 1610-1670

Giovanni Andrea Sirani iniziò la sua attività presso Giacomo Cavedone, ma presto passò nella bottega di Guido Reni, che frequentò fino alla scomparsa del maestro come uno degli allievi prediletti e più devoti. L'adesione ai modelli formali del maestro aveva comportato il rischio di dissoluzione della sua pittura entro aree d'indifferenziata cultura reniana; di qui forse la scarsità di informazioni da parte della storiografia sulla sua attività, sulla sua produzione e sui suoi committenti. Esercitò la professione per almeno trent'anni, fino al 1665 circa, quando per l'avanzante malattia ed il dolore per la scomparsa della figlia, la celebre Elisabetta, abbandonò la pittura.

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