Bolognini Giacomo

Bologna, 1659-1737

Allievo dello zio, il reniano Giovanni Battista, Giacomo Bolognini deriva le movimentate composizioni barocche da Domenico Maria Canuti che aveva lasciato decorazioni esemplari nei palazzi bolognesi. Chiamato nel 1689 dal conte di Novellara, lavora quindi per Imola nell'ultimo decennio del Seicento, conquistando nel frattempo la fiducia di famiglie senatorie bolognesi per l'abilità nel conferire vivacità luministica a soggetti allegorici di carattere encomiastico, densi di erudizione iconografica. La sua attività si estese tra Piacenza e Cesena, dove realizzò elaborati progetti decorativi; ma le sue opere raggiunsero Mantova, Venezia ed anche Cadice e Praga, a dimostrazione del vasto credito conseguito dagli effetti appariscenti della sua pittura concettosa.

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