UN CAPOLAVORO AL MESE. INVITO ALLA VISITA

In questo dipinto la figura della Madonna, rivestita di un manto azzurro, è ritratta seduta in trono mentre regge sul ginocchio destro il bambino nudo.

Il formato notevolmente verticale, l'impostazione prospettica con il punto di vista particolarmente ribassato e il restringimento forzoso dell'immagine convincono che il dipinto è il frammento centrale di una vasta composizione che includeva, in basso, figure di santi non molto diversa dalla pala "Madonna in trono con Bambino benedicente" sempre del Palmezzano collocata a fianco.
La pittura era stata eseguita su tavola, come si deduce dall'iscrizione sul verso della tela, che informa del trasferimento da tavola a tela avvenuto nel 1870 per mano del noto restauratore Paul Kiewert, probabilmente a Parigi. È legittimo supporre che l'iscrizione con la firma del pittore e con la data (1516 o 1521) sia stata recuperata da altra porzione del medesimo dipinto e, in quell'occasione, innestata nel basamento marmoreo del trono.

La medesima immagine della Madonna con il Bambino compare in altre pale dell'artista conservatesi integre. La notizia più antica dell'opera risale al 1885, quando, già in condizione frammentaria, era di proprietà del console Weber ad Amburgo; passò quindi a Londra nella collezione Lee of Fareham e infine a Kreuzlingen, in Svizzera, nella celebre collezione Kisters. L'ingresso nella Galleria dei dipinti antichi della Cassa di Risparmio di Cesena risale al 1988, per aggiudicazione a un'asta Finarte.

 

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