UN CAPOLAVORO AL MESE. INVITO ALLA VISITA

Leonello Spada (Bologna 1576 - Parma 1622)
Cristo resuscita il figlio della vedova di Naim
olio su tela, cm 148 x 190

L'episodio raffigurato è quello riportato dall'evangelista Luca. Cristo si avvicina alla città di Naim in compagnia degli Apostoli, seguito dalla folla. Alla porta della città incontra il corteo funebre che accompagna alla tomba l'unico figlio di una vedova.
Ha parole di consolazione per la madre e quindi come si vede nell'opera, realizzata da Leonello Spada, "Si avvicinò e toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Ragazzo, dico a te, àlzati!». Il morto si mise seduto e cominciò a parlare. Ed egli lo restituì a sua madre".
Il dipinto è stato eseguito dall'artista attorno al 1612-13 subito dopo il ritorno a Bologna dal soggiorno centro-italiano quale sovrapporta per un ambiente di Palazzo Bonfiglioli a Bologna, in gara con Alessandro Tiarini, autore del dipinto con Cristo deposto e lavato, di identiche misure e formato, ora nella raccolta del Credito Emiliano di Reggio Emilia. Merita particolare attenzione la ricca cornice, già descritta nel Settecento, con il motivo ricorrente, intagliato e a rilievo, della freccia, elemento araldico che compare nello stemma della famiglia Bonfiglioli.
Dapprima apprendista negli ambienti dei quadraturisti prospettici, Leonello Spada passò nella bottega di Ludovico Carracci collaborando alle collettive imprese degli altri allievi, ma l'esperienza che meglio contraddistinse la sua personalità artistica fu il viaggio in area centro-italiana che determinò la provocatoria adesione alla lezione di Caravaggio, la cui maniera, al rientro a Bologna, egli contrappose a quella dei fedeli interpreti dell'insegnamento dei Carracci.

 

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