UN CAPOLAVORO AL MESE. INVITO ALLA VISITA

Girolamo da Treviso 1497-1498/ 1544
Sacra Famiglia con Santa Elisabetta e San Giovannino
sec. XVI 1525 - 1526
olio su tavola, cm 143,80 x 112,80

Sguardi ricchi di affettività e gesti pacati si intrecciano in questa piccola scena sacra la cui ambientazione in un'architettura classica si intuisce dalla sola porzione visibile della colonna alla cui base siede san Giuseppe.
Una luce fredda, dalle tonalità azzurrine, e le alte nubi che si addensano nel cielo, conferiscono all'immagine un tono inquieto. Sulla sinistra nello sfondo si apre un suggestivo paesaggio con le case dai tetti spioventi secondo la tipologia nord-europea divulgata dalle stampe dureriane, con castelli, rocche e muraglie che si ergono solidali con la roccia di una montagna.
I protagonisti di questa Sacra Conversazione dialogano tra loro in un delicato e armonioso insieme di gesti e sguardi. Al centro san Giovannino sorretto da santa Elisabetta porge delle rose al Bambino sulle ginocchia della Madonna, che trattiene un libro di cui ha appena interrotto la lettura.
La tavola è opera di Girolamo da Treviso eclettico pittore, scultore e ingegnere militare, la cui vicenda esistenziale è alquanto movimentata.
Dopo la sua molteplice attività svolta a Treviso, Venezia, Mantova, Bologna, Genova e altri centri settentrionali, Girolamo abbandona l'Italia e raggiunge l'Inghilterra divenendo architetto militare del re Enrico VIII al cui servizio morirà nell'assedio di Boulogne.
Quest'opera è fra le più significative del periodo emiliano dell'artista. Il paesaggio nordico richiama le incisioni di Francesco de Nanto e la composizione rivela l'avvenuto incontro con il raffaellismo di Bagnacavallo senior.
Il dipinto è stato acquistato nel 1991.

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