Pochi anni dopo la sua costituzione avvenuta nel 1841, la Cassa di Risparmio di Cesena si trovava nelle condizioni di affrontare l'acquisto di una sede propria.
Lo sviluppo delle attività, infatti, rendeva necessario un ampliamento degli spazi.
Fu così deciso l'acquisto dell'ex monastero dei Celestini posto in vendita in quegli
anni. I lavori di restauro dell'edificio furono avviati nel 1872, insieme ai primi
interventi di demolizione delle casette addossate al muro di ponente dello stabile.
Nel 1874 si iniziò ad intervenire sullo stabile secondo il progetto disegnato dall' ingegnere
cesenate Davide Angeli e dall'architetto perugino Coriolano Monti.
L'esito del restauro del palazzo della Cassa di Risparmio di Cesena fu commentato dal
giornale radicale "Il Satana" nell'agosto del 1876, da un lato con l'apprezzamento per
la parte esterna dovuta al progetto del Monti e dall'altro con la scarsa soddisfazione
per la sistemazione degli spazi interni opera degli amministratori locali.
L'elegante l'edificio si affermò subito come un importante punto di riferimento
per la vita urbana. |
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