Giacomo Bolognini
(Bologna 1659-1737)
Figura di dignitario con angelo
olio su tela, cm 117 x 62,5
Il dipinto probabilmente frammentario, il cui soggetto è difficilmente identificabile e nel quale il pennello dell'artista guizza con sicurezza mettendo in risalto,
con improvvisi tagli di luce, i riflessi, le dorature, gli ornamenti e i brillii, è confrontabile con il grande dipinto del Ratto di Elena di ignota ubicazione,
la cui attribuzione a lungo oscillante tra Giuseppe Marchesi detto il Sansone, Francesco Monti e altri pittori bolognesi sta ad indicare i referenti molteplici della
sua pittura ricca di colpi di scena e di improvvisi effetti luministici.
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